L’editore ed amico Pietro Golia ci ha lasciati.

Oggi ci ha lasciati l’editore di Controcorrente, scrittore ed amico Pietro Golia Tra i pionieri del revisionismo storico sull’Unità d’Italia e del patriottismo meridionale, bacchettò sempre – però – gli eccessi “folkloristici” e le “pigrizie intellettuali dei nostalgici inchiodati all’archeologia storica e ai miti incapacitanti”.Golia aveva 67 anni. nel 1994 fondò il circolo e le edizioni di Controcorrente. Lo sforzo culturale e storico era quello di riequilibrare la lettura del Risorgimento. Un dibattito da riaprire e che partiva da lontano, dai tempi della rivista “L’Alfiere” curata con Silvio Vitale e Angelo Manna, due dei personaggi forse tra i più importanti della destra napoletana e meridionale degli ultimi decenni del secolo passato. Alla famiglia e a tutti gli amici di Controcorrente vanno le nostre condoglianze.

I Tradizional Popolari

Una delegazione de iTradizionalpopolari parteciperà alla conferenza “La Sicilia nell’Italia che vogliamo” per ascoltare le ragioni e le proposte dell’on. Matteo Salvini

Una delegazione de “iTradizionalpopolari” parteciperà saboto 17 dicembre 2016 a Palermo, invitata dall’on. Alessandro Pagano, alla conferenza “La Sicilia nell’Italia che vogliamo” per ascoltare le ragioni e le proposte dell’on. Matteo Salvini.

Il Referendum e la Sovranità Nazionale. Incontro con Tommaso Romano, Alessandro Sacchi, Michele Pivetti Gagliardi, Nino Sala martedì 29 novembre alle 16.30 presso la Fondazione Tricoli

Il Referendum e la Sovranità Nazionale.

Ne discutiamo con Tommaso RomanoAlessandro Sacchi Michele Pivetti GagliardiNino Sala, martedì 29 novembre alle 16.30 presso la Fondazione Tricoli in via Terrasanta 82 a Palermo. Saranno presenti gli amici dell’Unione Monarchica Italiana, de iTradizionalpopolari e del Comitato per il No Liberi e Sovrani.

La Brexit del Regno Unito, ovvero la vittoria della Sovranità Popolare.

Oggi con la vittoria delle posizioni identitarie in favore dell’autodeterminazione nel referendum britannico, nonostante tutte le minacce, i timori, le “sofisticate” spiegazioni sui danni di un uscita della civilissima Gran Bretagna dall’Unione Europea messe in campo dal potente apparato politico finanziario globalista, ha trionfato la voglia di indipendenza e di autodeterminazione del popolo e i sudditi di Sua Maestà Elisabetta II hanno riaffermato un principio sacrosanto, in più di qualche caso in questi anni calpestato dalle autorità di Bruxelles, che è quello della Sovranità Nazionale che resta concretamente in mano al popolo attraverso il voto a prescindere dai trattati internazionali. Ma è anche la vittoria del sistema istituzionale britannico, da molti definito, compresi da coloro che in Italia fanno capo ai partiti di potere, uno dei più democratici ed efficaci, in cui il capo dello Stato, la Regina, non sceglie i governi, come da noi, non si immischia nelle faccende parlamentari, ma si limita a fare le proprie considerazioni, magari in famiglia, come è successo per questo referendum in cui si chiedeva, in presenza di una ristretta cerchia di amici e consanguinei, quali fossero le buone ragioni per restare sotto la tecnoburocrazia di Bruxelles e implicitamente manifestando così tutti i suoi dubbi sulla permanenza del suo Regno nella pasticciata Unione Europea. Dubbi che peraltro attanagliavano già i suoi sudditi, che hanno dimostrato coraggio e consapevolezza nel votare per l’uscita. Ma questa è principalmente la vittoria dei partiti identitari come quello del nostro amico Nigel Farage come testimoniato dai messaggi[1] che fin dal novembre 2011 ci siamo scambiati come “Tradizional Popolari Italiani”, a cui facciamo i nostri complimenti e degli autentici conservatori come l’ex sindaco di Londra Boris Johnson e di tutti coloro che non vogliono la propria Patria invasa e stravolta da un immigrazione islamica senza controllo e inerme difronte al pericolo del terrorismo e al contrario votata all’autogoverno e all’autosostentamento. Infine questa è la sconfitta della tecnoburocrazia tedesca e delle lobbies globaliste che hanno impedito di inserire nella costituzione le radici greco giudaiche cristiane che sono la stella polare per ricostruire veramente una nuova Europa sul modello di quello che fu il Sacro Romano Impero.

 Il direttivo de “I Tradizional Popolari”

 


[1] Pubblico per brevità solo i primi due messaggi, che in qualità di Segretario dei Tradizional Popolari Italiani, l’on. Nigel Farage mi ha inviato.

  •   Messaggio del 21/11/2011

Dear Prof. Sala,

Many thanks for your support and encouragement, and good luck with the struggle for democracy where it matters most – in your own neighbourhood! What we need is organisation, against the power-nexus in Brussels, in every EU-captive nation, and in every country around the world.  Unfortunately, I barely have the resources to arrange such organisation in the UK.

Yours sincerely

Nigel Farage

 

  • Messaggio del 14/12/2011

Dear Nino Sala,

 Many thanks for your support and encouragement, and good luck with the struggle for democracy where it matters most – in your own neighbourhood!  A remarkable emergence is now taking place, into public view, of the totalitarian intentions of the EU-élite.  Until such a peril becomes as apparent as it has now become, there is no stimulus – in countries educated to ignore electoral and constitutional responsibilities – to take an interest in politics; but that stimulus is now painfully present.  All EU-governments have surrendered fiscal competences to the unelected EU-Commission; governments in Greece and Italy have been openly dismissed and replaced with EU-appointees; a Franco-German nexus has seized control of the euro-zone, and the EU’s will-to-power is growing ever more rapidly.  It is no longer possible to ignore the dictatorship, which is taking shape, and the necessity of opposing it. What we need is organisation in every EU-captive nation, and, indeed, in every country around the world, against the power of the Brussels-clique and its supranationalist backers elsewhere.  Unfortunately, I barely have the resources to arrange such organisation in the UK.  Nevertheless, the movement is awakening everywhere, and I hope you will find a way of assisting its advance, where you are.

Yours sincerely

Nigel Farage

 

 

I Tradizional Popolari votano a Roma Giorgia Meloni Sindaco e Giacinta Ruspoli, a Milano Stefano Parisi Sindaco e a Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna Sindaco

I Tradizional Popolari invitano a votare per Giorgia Meloni come Sindaco di Roma e Giacinta Ruspoli (Scheda Azzurra) nella lista civica “Con Giorgia”.

Giacinta Ruspoli è la figlia del principe Sforza Ruspoli e della principessa Maria Pia. “Lillio”, come lo chiamano intimi e familiari, è stato uno dei protagonisti (non ortodossi) della destra romana.  Nel 1989 si candidò alle Comunali da indipendente nel Movimento sociale italiano e prese 37mila voti. Il suo slogan, che condividiamo pienamente, è “Meglio nobili che ignobili”. 

A Milano invitamo a votare Stefano Parisi scegliendo liberamente una delle liste a suo supporto.

A Grosseto la nostra indicazione è quella di votare sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna candidato del centro-destra.

Elisabetta II: La Regalità oltre il tempo.

Elisabetta II, oggi novantenne, è riuscita a superare la sua bisnonna la Regina Vittoria, divenendo, con i suoi 64 anni di  trono, la più longeva regnante britannica di tutti i tempi. Ma ciò che colpisce non è certamente il dato anagrafico, anche se rilevante, ma il fascino ed il carisma immutato che da Lei promana nonostante gli anni, che fanno si che gran parte del  mondo si interessi al suo novantesimo compleanno, e i suoi sudditi fedeli fanno a gara a dimostrare il proprio attaccamento alla Corona e alla loro Regina. Solo l’effetto di una saggia opera di propaganda istituzionale? Un caso strano o c’è dell’altro ancora più profondo che travalica la stessa figura terrena della Regina? Come sapete Sua Maestà oltre a essere Capo dello Stato è anche Capo della Chiesa Cristiana anglicana quindi anche un capo spirituale che Regna secondo la Tradizione e non governa , che consiglia, incoraggia e avverte e aggiungo protegge il proprio Regno e il proprio popolo. E’ lo spirito proprio della Monarchia, la Sua superba distanza tra la materialità dell’esistenza e la trascendenza del suo essere, il sapere e al contempo dimostrare di rappresentare valori eterni e superiori, di essere stata incoronata per Grazia di Dio e diritto dinastico per servire dal posto più alto il proprio Popolo, infine la Sua austera figura fa il resto. “In tempi normali, il fatto che il sovrano come individuo non fosse sempre all’altezza del principio, poco importava; la sua funzione restava imprescrivibile e intangibile perché non era all’uomo ma al Re che si obbediva e la sua persona valeva essenzialmente come un supporto affinché si destassero, o venissero propiziate, quella capacità di dedizione superindividuale, quell’orgoglio nel servire liberamente ed eventualmente perfino quella prontezza al sacrificio (come quando in momenti drammatici tutto un popolo si raccoglieva intorno al suo sovrano) che costituiscono una via di elevazione e di dignificazione per il singolo e, nel contempo, la forza più potente per tener insieme la compagine di un organismo politico e per ridurvi ciò che esso ha di anodino e di disanimato e che nei tempi ultimi ha preso una pericolosa estensione. ” come dice Julius Evola in “Significato e funzione della monarchia”. Ho visitato il Regno Unito e ne ho apprezzato più di ogni altra cosa l’attaccamento alla Monarchia, Londra la città più cosmopolita dell’Europa riesce a mantenere, grazie proprio alla presenza della Sovrana e della famiglia Reale, i precipui caratteri identitari cristiani e normanni che la fanno amare anche da chi non è inglese. Tutto gira attorno a Buckingham Palace, nelle sue immense sale, riccamente decorate ed ancora abitate, si respira l’aria della Regalità che si sostanzia nell’agire quasi olimpico di Elisabetta II. Nessun cedimento al personale, ai facili sentimentalismi da operetta, al trash, ai saluti da rock star a cui purtroppo anche altri leader spirituali ci hanno abituati recentemente, che se in un primo momento sembrano affascinare a lungo termine stancano perché passeggeri come le mode.Oggi Elisabetta II, e nel futuro anche il Principe di Galles Carlo, nonostante la disinformazione e la delazione dei grandi media che lo ha dipinto a volte in maniera non lusinghiera, sebbene invece sia una persona molto preparata, legata all’idea di un agricoltura e di un’architettura classica e tradizionale, affabile e fin troppo schietto nel difendere le sue convinzioni in fatto di difesa della vita e dell’identità britannica, è un punto di riferimento metapolitico, per l’Aristocrazia Europea antica e recente e per coloro che credono in quei valori eterni che solo un istituzione che fonda la sua legittimità sul trascendente può rappresentare, al servizio di tutti: uomini e donne, ricchi e poveri, nobili e borghesi, come lo fu per noi italiani del Sud la Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie, esempio fulgido di Regalità e Santità, votata alla salvezza dei suoi sudditi ma anche del Suo augusto marito Re Ferdinando II di Borbone che, debbo riconoscere, in fatto di Santità lasciava un pò a desiderare, nonostante fosse il più grande sovrano d’Italia. E come forse, sarebbero stati Francesco II di Borbone, ultimo Re delle Due Sicilie e Umberto II di Savoia ultimo Re d’Italia se avessero continuato a regnare sui loro domini.

A Sua Maestà, Elisabetta II, alla Monarchia, a tutti i suoi sudditi, e a tutti i Popoli uniti nel Commonwealth come solo una monarchia sovranazionale può garantire, vanno i miei più sinceri auguri.

God save the Queen!

Antonino Sala del Colle San Nicolò

Andiamo a Votare il 17 aprile per il referendum, ma senza ipocrisie, con razionalità e ad occhi aperti!

Cari amici, in merito al referendum del prossimo 17 aprile sulle concessioni petrolifere crediamo come Tradizional Popolari che si debba andare a votare, perché il voto e sicuramente il segno distintivo della sovranità popolare a cui non vogliamo rinunciare, come invece viene indicato dal capo del Governo Italiano, Matteo Renzi il quale invita all’astensione. Ma lasciamo al vostro libero discernimento di decidere per il No o per il Si.

Una considerazione va fatta: in questi giorni abbiamo sentito sproloquiare tanti contro le trivellazioni e lo sfruttamento delle risorse idrocarburiche nazionali in nome di un peloso ecologismo di maniera senza mettere in discussione il modello di società e di sviluppo occidentale figlio della modernità, della logica del profitto e della produzione industriale esasperata. E quindi ci siamo chiesti:

  1. gli italiani sono disposti a lasciare a casa auto, tecnologia ed elettronica pur di salvare il pianeta dalla catastrofe?
  2. Quanto dovremo pagare per mantenere lo stesso identico stile di vita a quei paesi esteri, come la Francia, che ci forniranno lo stesso quantitativo energetico, atteso che le cosiddette fonti rinnovabili non riescono a soddisfare il fabbisogno nazionale, visto che loro ne producono in sovrabbondanza anche con il nucleare che noi abbiamo abbandonato?
  3. Le questioni ambientaliste nascondono forse l’interesse, magari delle regioni e delle loro classi dominanti, in maggioranza a guida di sinistra, a gestire per cosi dire “in house” cioè in proprio la contrattazione con le multinazionali dell’estrazione senza tenere conto degli interessi nazionali generali?

Ci ha lasciati un antropologa apprezzata, un intellettuale autentica ma sopratutto una vera Italiana: Ida Magli

E’ morta oggi nella sua casa a Roma, a 91 anni l’antropologa e scrittrice Ida Magli, l’autrice di Contro l’Europa – tutto quello che non vi hanno detto di Maastricht, di Gesù di Nazareth -Tabu e Trasgressione, di Omaggio agli Italiani, di Uomini e Dei, di La Dittatura europea, di Dopo l’Occidente e di Difendere L’italia e di tante altre opere notevoli. E’ stata un antropologa apprezzata, un’autentica donna di cultura ma sopratutto una fiera Italiana, capace di rimanere sempre coerente con il suo pensiero di italiana senza mai piegarsi al “politicamente corretto”. Con Lei l’Italia perde un intellettuale importante ed un alfiere della sua identità, che Tommaso Romano e Antonino Sala a nome ti tutti “iTadizionalpopolari” hanno proposto in un appello, raccolto da qualche esponente del partito di Matteo Salvini, come Presidente della Repubblica. Alla famiglia va il nostro sincero cordoglio per la sua scomparsa.

Santa Messa per la Beata Maria Cristina di Savoia Regina delle Due Sicilie il 30 gennaio 2016

In occasione della ricorrenza del secondo anniversario della Beatificazione di Sua Maestà Maria Cristina di Savoia, Regina delle Due Sicilie, l’Istituto Nazionale per le Guardie d’Onore alla Reali Tombe del Pantheon, grazie all’impegno del suo delegato provinciale Cav. Francesco D’Appolito, ha organizzato una Celebrazione Eucaristica che si terrà sabato 30 Gennaio p.v. alle ore 18,00, nella Chiesa di Santa Maria La Nova, nella Piazza S. Giacomo a La Marina (a metà strada tra la Cala e la Chiesa di  S. Domenico) a cui hanno aderito: la Compagnia della Beata Maria Cristina Regina delle Due Sicilie il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e noi come “Tradizionalpopolari”. Al termine della Santa Messa il Cav. prof. Tommaso Romano illustrerà il carisma e la figura della Beata Maria Cristina esempio virtuoso di Regalità e Santità.

I Tradizional Popolari aderiscono al Family Day del 30 gennaio 2016

I Tradizional Popolari aderiscono convintamente al Family Day di sabato 30 gennaio 2016  che si terrà a Roma al circo Massimo ritenendo che la famiglia tradizionale e i valori che essa preserva siano fondamentali per la crescita organica sia della singola persona che dell’intera Umanità e sperano che in tanti facciano la stessa cosa.